| 10-03-2010 | QUELLO CHE SIGNIFICA PER NOI IL CANILE DEL TERMINE... |
Ho conosciuto il canile circa dieci anni fa, un giorno in cui finalmente mi decisi a dar ascolto al mio cuore e ad avvicinarmi a quei richiami che da tanto tempo riecheggiavano dentro di me. Ricordo che ad ogni passo sentivo le loro voci sempre più forti, sempre più presenti, sentivo i loro odori, sentivo più viva che mai la loro presenza… sentivo che ero finalmente vicina a tanti essere viventi bisognosi di tutto, e forse anche di me.
Le emozioni fin dal primo momento sono sempre state tante.
Conobbi da subito la Sig.ra Cosetta, la quale mi spiegò le prime cose e mi portò davanti ad un grande lavello industriale con una montagna di ciotole da lavare… ero felice perché finalmente avevo superato le tante reticenze e preoccupazioni e mi ero avvicinata a quel mondo di sofferenza e amore al quale sentivo finalmente, con la mia montagna di ciotole da lavare, di poter partecipare anch’io.
E così è cominciata la mia avventura in canile. Mi dedicavo alle ciotole e cominciavo a conoscere tanti volontari sempre indaffarati ad occuparsi delle varie attività, e imparavo sempre di più a relazionarmi con il canile, con i suoi ritmi, le abitudini, le regole.
E soprattutto cominciavo a conoscere i suoi ospiti: occhioni che ti guardano, nasoni umidi e dolcissime fusa. La vita di canile ti porta anche ad affrontare situazioni ed episodi che mai vorresti vedere, di cui si sente purtroppo spesso parlare ma che sembrano storie molto più lontane dalla nostra società di quanto non lo siano davvero.
Ho visto scatoloni di cuccioli lasciati al cancello come pacchi indesiderati. Ho visto la famiglia felice con bambino e cane al guinzaglio che con sconcertante normalità dichiarano di voler abbandonare lo splendido cucciolone perché da regalo di Natale per il bambino è improvvisamente diventato una scomoda presenza per la vacanza da cartolina. Ho visto animali sottratti da canili lager ai quali era stata tolta la dignità di sopravvivere, arrivare da noi ancora con la speranza negli occhi ma una devastante sofferenza, ridotti pelle e ossa e sovrastati da malattie non curate. Ho visto la “signora” che nella fretta di dover correre a lavoro scaraventa nelle braccia di un qualunque volontario la piccola cagnolina in fin di vita, eredità scomoda della madre defunta. Ho visto cani e gatti torturati dalla meschinità umana.
Ma ho anche visto tutte queste tristi storie corredarsi di un meraviglioso epilogo di amore: gli scatoloni raccolti e sistemati al caldo di case accoglienti, il cucciolone che ritrova una nuova e più meritevole famiglia, la dignità di vita che rifiorisce nel corpo e negli occhi di esseri indifesi finalmente curati e nutriti, il cane anziano che dopo anni di canile trova anche lui l’amore tanto atteso, le bruciature di sigarette e le ferite alleviate dall’amore e dalla pazienza.
Ho visto come si possa fare tanto per questi piccoli grandi indifesi esseri viventi, ed ho potuto constatare in questi anni come il Canile, con la sua Associazione, i Volontari e gli Amici, sia riuscito ad aiutare tanti esseri viventi indifesi e bisognosi con la massima dedizione, convinzione e determinazione.
In questi ultimi quattro anni l’attività di amore e dedizione della nostra Associazione è stata offuscata, ma soprattutto purtroppo rallentata da vicende giudiziarie ai limiti del ridicolo; si è mossa la Procura, la Magistratura, la Stampa, le Forze dell’Ordine, gli Organi politici… quanto interesse per i nostri amici animali!
I quotidiani hanno pubblicato numerosi articoli sulle vicende giudiziarie del Canile del Termine di Sesto Fiorentino, "titoli shock", volti a fare notizia, ma non certo a diffondere informazioni chiare e veritiere sulla situazione; articoli spesso farraginosi con notizie errate ed informazioni pressappochiste, imbastite da personaggi che hanno cominciato a ruotare intorno al canile, che ne hanno a lungo parlato e sentenziato, ma che probabilmente non hanno neanche mai osato avvicinarsi davvero alla struttura ed alla sua vita.
Anch’io come tanti altri volontari ho subito interrogatori, ho assistito e vissuto "agguati" ai limiti del legale da parte di forze dell'ordine, ho visto il canile per mesi piantonato da pattuglie della polizia, constatando lo spreco di denaro pubblico impiegato nel tentativo di trovare una qualunque forma di “reato” da poter imputare a chi, agendo nel solo interesse degli animali, non si è preoccupato di proteggere se stesso da “poteri” più forti.
Il Canile del Termine? Una struttura in parte fatiscente, è vero, con numerosi problemi da risolvere; una struttura che avrebbe bisogno di numerosi aiuti per un suo miglioramento (come più volte negli anni è stato chiesto dall'Associazione che gestisce il canile), ma che è sempre stata comunque pervasa dall'amore per gli animali e dalla volontà di poterli aiutare a qualunque costo.
Noi volontari abbiamo subito con amarezza e dolore le accuse che sono state attribuite al nostro operato, ai responsabili dell'Associazione che abbiamo visto giorno e notte occuparsi di loro, dedicando la loro vita a questa causa; e con altrettanto dolore abbiamo guardato i nostri amici a quattro zampe con l'amarezza di sapere che erano loro le vere vittime di tutto questo.
Vittime di accuse gratuite, della cattiva informazione, della volontà di distruggere l'operato di un'associazione. Sono state loro le vittime di un accanimento inspiegabile.
Sono stati loro a passare l'inverno senza l'aiuto delle persone che passavano a lasciare una coperta, una scatoletta, un po' di pane, un sorriso, una carezza... loro a rimanere soli perchè ormai era opinione pubblica che il "canile fosse stato chiuso", "con la procura", "con il sequestro"... sono stati loro a sentire - ben più di noi - il peso delle accuse.
Finalmente questo triste e demotivante periodo si è concluso: il canile è tornato a pieno titolo sotto la responsabilità e la gestione dell’”Unione Amici del cane e del gatto-onlus” che da più di 50 anni se ne prende cura; possiamo ripartire con entusiasmo da questa vittoria per continuare, come abbiamo sempre fatto, ad aiutare i nostri amici prendendoci cura di loro con più forza, più vigore e più energia di prima.
Sono orgogliosa di far parte di un’Associazione che ha saputo non arrendersi, affrontando i tormenti giudiziari, le polemiche, le ostilità e le disgregazioni; mi sento molto vicina al Presidente ed all’ex Presidente che hanno dovuto subire, in prima persona, il peso e la sofferenza di questo ridicolo quanto devastante “assedio”, e con ammirazione guardo a queste persone per le quali l’amore per gli animali e la conseguente volontà di tutelare il loro benessere non è mai stato offuscato dal bisogno di tutelare sé stessi dalla cattiveria e dalla miseria umana.
Vorrei che la nostra Associazione potesse essere sempre più viva, coesa ed organizzata per fare un cerchio compatto di amore intorno ai nostri amici animali ed intorno a chi ha saputo sempre tutelarli dedicando loro enormi risorse ed energie, anche personali.
Per questo invito tutti coloro che lo volessero a venire in canile, ad avvicinarsi a questa struttura che vuole tornare ad essere più operativa, organizzata ed attiva di prima; i nostri ospiti si meritano di tornare a vedere un numero sempre più nutrito e vitale di amici a due zampe che vogliano dedicare un po' del proprio tempo a loro.
Ogni aiuto anche piccolo è per loro un bene davvero prezioso, per il quale ringrazieranno come solo loro sanno fare.
Costanza
(del Conswiglio dell'Associazione)
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